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Luigi Presicce - Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Ragazza che prende il bagno) - 2020 - Olio su tela - 100x80cm - fot_n_ 2396 - Cod_15Pre2020

Luigi Presicce – Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Ragazza che prende il bagno) – Cod_15Pre2020

Luigi Presicce - Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Maddalena che fuma al telefono) - 2020 - Olio su tela - 100x140cm - fot_n_ 2395 - Cod_14Pre2020

Luigi Presicce – Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Maddalena che fuma al telefono) – Cod_14Pre2020

Luigi Presicce - Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Madame con ventaglio) - 2020 - Olio su tela - 140x100cm - fot_n_ 2394 - Cod_13Pre2020

Luigi Presicce – Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Madame con ventaglio) – Cod_13Pre2020

Luigi Presicce - Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Signora fumante) - 2020 - Olio su tela - 80x60cm - fot_n_ 2393 - Cod_12Pre2020

Luigi Presicce – Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Signora fumante) – Cod_12Pre2020

Luigi Presicce - Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Stefano) - 2020 - Olio su tela - 80x60cm - fot_n_ 2392 - Cod_11Pre2020

Luigi Presicce – Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Stefano) – Cod_11Pre2020

Luigi Presicce - Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Scimmia al telefono) - 2020 - Olio su tela - 100x80cm - fot_n_ 2391 - Cod_10Pre2020

Luigi Presicce – Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Scimmia al telefono) – Cod_10Pre2020

Luigi Presicce - Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Scimmia di mare) - 2020 - Olio su tela - 70x50cm - fot_n_ 2390 - Cod_9Pre2020

Luigi Presicce – Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Scimmia di mare) – Cod_9Pre2020

Luigi Presicce - Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Anna che fuma) - 2020 - Olio su tela - 100x100cm - fot_n_ 2389 - Cod_8Pre2020

Luigi Presicce – Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Anna che fuma) – Cod_8Pre2020

Antonio Catelani

Dalla metà degli anni ’80 Antonio Catelani è impegnato in una riflessione sui processi normativi nel campo della scultura con evidenti rimandi all’architettura. Ogni atto è un determinato interrogarsi sullo statuto dell’opera, dove la fisicità della scultura è sospinta al confine labile tra progetto e oggetto, attraverso un indebolimento dei margini tra differenti discipline. La riduzione formale non conduce all’oggettivazione propria del Minimalismo anzi differisce da questi per discontinuità e provvisorietà di forma quanto per eccesso di significati e dati percettivi.

Giuseppe Adamo

Raffinato pittore tra i più preziosi della nuova scena pittorica siciliana, Adamo pensa al linguaggio pittorico libero da necessità narrative o di rappresentazione, muovendosi in una terra di confine tra figurazione e astrazione. Le sue opere sono superfici lisce e levigate, totalmente prive dello spessore del materiale, da cui emergono forme tridimensionali che richiamano il mondo minerale e vegetale; sono ottenuti da una pittura molto fluida, fatta di smalti, trasparenze e variazioni tonali, attraverso un processo pittorico che in un certo senso imita i processi generativi della natura. La pittura di Adamo è stata recentemente strutturata attraverso una trama di verde, ocra, grigio e marrone, da cui filtrano strati viola e blu per mezzo di veli sovrapposti. Il dipinto, con solchi immaginari, soglie, crepe, crepitio, incisioni, sembra essere definito come micro residuo di un universo macro, vegetale o minerale: questo è ciò che resta di un’ipotesi di un paesaggio mai realizzato, ma infinitamente possibile, tra l’archeologia della natura e un’allucinazione.