logo-youngvolcano

Josef Ribaudo

Puoi parlarmi un po’ di te?

Vengo da un piccolo paesino in provincia di Palermo. Sto per terminare la specialistica in scultura all’Accademia di belle arti di Palermo e dopo un estate dedicata a fare altro mi sto mettendo sui libri adesso.

Come e quando ti sei avvicinato/a all’arte?

Un po’ come tutti studiando arte a scuola, da ragazzino mi dilettavo a fare piccoli oggetti ma mai niente di particolare, la svolta è successa per un puro caso, dopo essere stato bocciato ai test di ingresso all’Università, mi scrissi a scultura, credendo di cambiare l’anno successivo e invece adesso sto qui.

Quali sono gli artisti cui guardi? E perchè?

Sicuramente agli artisti dell’arte povera in particolar modo Giuseppe Penone. Ma vorrei non escludere l’influenza e la guida che i nostri professori di scultura ci hanno dato, penso sia abbastanza centrale.

Puoi parlarmi della tua ricerca artistica?

La mia ricerca artistica inizia dal mio vivere, ho un rapporto molto stretto con la natura, lavoro e sto molto nelle campagne. L’elemento naturale, che per me rappresenta lo stadio iniziale di natura incontaminata e pura, subisce un processo di crescita anormale e modifica, che normalmente non avviene in natura e che sottostà a tutto ciò che è il suo antagonista, ovvero l’oppressione che l’artificiale ha su di essa.

Qual è il materiale preferito? E perchè?

L’elemento naturale, in particolare la radice di ulivo. Il perché credo sia dovuto al fatto che quando ti ritrovi spesso un qualcosa davanti, e osservi ammirando la sua particolarità, prima o poi succederà qualcosa. 

Quanto è importante il processo?

Credo sia fondamentale nel mio percorso, ogni lavoro è la conseguenza di un altro.

A cosa stai lavorando adesso?

Sto progettando la chiusura di una serie di lavori con un istallazione che li unisca tutti, e credo sarà il mio progetto di tesi finale. 

Puoi parlarmi del tuo studio?

Il mio studio è un fabbricato in costruzione abbastanza spazioso, dove inizialmente ho piazzato il mio bancone da lavoro all’entrata, credendo di restarci.

Adesso mi ritrovo a spostare tavoli da appoggio in giro per casa, invadendo tutta la struttura. Non sono presenti porte e finestre quindi in inverno si sta benissimo.

Cosa ti eccita di più del tuo fare arte?

Quando lavoro solitamente mi estraneo da tutto il resto e trovo che sia il mio momento preferito, il fatto di pensare qualcosa e poi realizzarla con l’incognita del risultato è abbastanza stimolante.

Come trascorri il tuo tempo quando non lavori?

Mi piace stare a stretto contatto con la natura, andare alla ricerca di posti nuovi in compagnia dei miei cani.

Cosa ti appassiona?

Credo che le passioni siano ciò che ti piace fare nel tempo libero, quindi lavorare e pensare alle sculture.

Qual’è il più grande desiderio?

Quello di non lasciare la mia terra, se per lavorare dovrò lasciare la Sicilia sarà una grande sconfitta personale.

Puoi dirmi il libro, il disco, il film e il piatto preferito?

Non sono un grande lettore, non ho un libro preferito, Welcome to jamrock, Scary movie 3 e pistacchio e pomodorini.

Josef Ribaudo  Opere / Arworks 

logo-youngvolcano


Copyright l’Artista e RizzutoGallery